
Una storia inventata che dice molte cose vere.
Il progetto nasce come visione alternativa all’ipotesi del documentario di inchiesta. Il libro da cui siamo partiti tocca temi scottanti e delinea scenari e responsabilità pesanti per molti soggetti in gioco. Apre finestre su fatti storici e ricostruzioni non ufficialmente accettate da tutti.
Si è quindi pensato di inventare una storia totalmente immaginaria, che consenta però di inserire una certa quantità di fatti e documenti storici reali: l’attentato al Papa, il rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, e la crisi della Chiesa Cattolica legata alla parte non pubblica del Terzo Segreto di Fatima.
Essendo “inventata”, la storia non è attaccabile sul piano storico — ma siccome dice molte cose vere, sarà comunque potente nel suo impatto.
Il Terzo Segreto di Fatima
Il Terzo Segreto di Fatima, rivelato nel 2000 ma riferito a fatti del 1917, contiene una visione simbolica in cui un “Vescovo vestito di bianco” viene ucciso da soldati, insieme a vescovi, sacerdoti e fedeli. La Chiesa l’ha interpretata come profezia sulla persecuzione dei cristiani nel XX secolo e sull’attentato a Giovanni Paolo II nel 1981.
L’attentato fu compiuto da Mehmet Ali Ağca esattamente il 13 maggio — lo stesso giorno in cui il segreto fu rivelato nel 1917. Molti ritengono che il Vaticano non abbia rivelato l’intero contenuto e che la parte occultata possa riferirsi a eventi futuri o a una grave crisi nella Chiesa stessa.
Né documentario né finzione pura.
Un prodotto cinematografico ibrido: il film di finzione basato su fatti realmente accaduti, con personaggi che recitano sé stessi — o quasi — e con elementi immaginari fondati su ragionamenti storici supportati.
Il regista potrà dosare a suo piacere quanta parte documentaristica inserire e quanta invece inventare: il risultato parla sia agli esperti delle faccende narrate, sia a chi vuole semplicemente un film avvincente.
Il focus si sposta dall’attentato in sé — di cui il cinema ha già parlato — al Vaticano, al Terzo Segreto di Fatima, e alla memoria del Secondo Segreto. Il Vaticano esce vincente dal film come culla di una forte resistenza pura.
La storia

Frà Tommaso, frate francescano in un monastero umbro, scopre un riferimento criptico al Terzo Segreto di Fatima tra antichi manoscritti. Le poche informazioni trapelate parlano di un attentato al Papa e di un pericolo imminente per la Chiesa.
A Fatima, un anziano monaco gli sussurra parole enigmatiche. Un giornalista, Lorenzo, lo avvicina con troppa sicurezza — i suoi movimenti troppo precisi fanno nascere il sospetto che non sia chi dice di essere.
La pista porta a Istanbul, dove Frà Tommaso incontra Ali Ağca: non un semplice sicario, ma un mistico convinto di aver eseguito la volontà divina. E poi rivela un dettaglio inquietante: prima dell’attentato, un sacerdote “in borghese” gli aveva parlato.
— Riccardo Sindoca, ex agente dei servizi segreti italiani
L’ultima rivelazione: Benedetto XVI ha provato a riportare la Chiesa alla sua purezza, ma ha fallito. Non lo hanno ucciso — hanno aspettato che si facesse da parte lui stesso. Il misterioso vescovo Michele Sforza era il braccio destro sin dai tempi dell’attentato e lo stesso alto prelato che ha aiutato Alì a compiere la sua missione divina.
Il convento
Il rimprovero del priore
Il giornalista
L’incontro con Ali
Spiati e pedinati
La minaccia diretta
Come è nata la sceneggiatura

Gli attori
Nessun attore ha ancora approvato il progetto o è stato contattato.
Mehmet Alì potrebbe interpretare sé stesso, ma per ragioni di sicurezza troveremo un attore
Il protagonista reale che recita la propria storia
Per ragioni di salute troveremo un attore idoneo
Ex agente dei servizi segreti italiani
Marco Cassiano
Il giornalista — attore svizzero
Leonardo Nigro
o Francesco Pannofino / Francesco Favino
a seconda del budget
Luca Amorosino
Il fratello di Emanuela
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La produzione è aperta a collaborazioni con produttori italiani, svizzeri, portoghesi o di altre nazionalità, allo scopo di creare un team indipendente e coraggioso che abbia voglia di raccontare questa storia. Si noti che il film non è in alcun modo approvato dalla famiglia Orlandi e non rappresenta la realtà della situazione. Si tratta di una fantasia di finzione a puro scopo narrativo. La verità sulla vicenda Orlandi resta comunque un mistero non risolto.
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